Michela Vittoria Brambilla indagata, sotto esame i fondi destinati a una trasmissione televisiva

La Procura di Milano ipotizza un sistema di false fatturazioni legato alla realizzazione di "Dalla parte degli animali". Perquisizioni tra Milano, Torino e Roma

Michela Vittoria Brambilla indagata, sotto esame i fondi destinati a una trasmissione televisiva

La deputata di Noi Moderati risulta indagata nell'ambito di un'inchiesta coordinata dalla Procura di Milano su presunte false fatturazioni legate alla realizzazione della trasmissione televisiva “Dalla parte degli animali”. L'indagine, affidata alla Guardia di Finanza, ha portato all'esecuzione di perquisizioni nelle sedi dell'Ente Nazionale della Cinofilia Italiana (Enci) e di tre società di produzione televisiva tra Milano, Torino e Roma. Secondo quanto riferito dagli inquirenti, gli accertamenti sono tuttora in corso e mirano a verificare la regolarità dei rapporti economici intercorsi tra i soggetti coinvolti.

La notizia è stata riportata da Lifeanimal, che ha dato conto degli sviluppi dell'inchiesta aperta dalla Procura milanese e delle attività investigative eseguite dalla Guardia di Finanza. Secondo quanto emerso, l'attenzione degli investigatori sarebbe concentrata sulle modalità con cui l'Enci avrebbe finanziato il programma televisivo condotto dalla parlamentare e sulla successiva destinazione delle somme erogate alle società di produzione.

L'indagine è coordinata dai pubblici ministeri Antonio Pansa e Giancarla Serafini, con il coordinamento dell'aggiunto Paolo Ielo. Nel registro degli indagati risultano iscritti almeno sei soggetti, tra cui il presidente dell'Enci, Espedito Massimo Muto. Gli investigatori ipotizzano un sistema di fatturazioni ritenute non corrispondenti a operazioni effettive, attraverso il quale parte dei fondi destinati alla produzione della trasmissione sarebbe stata successivamente trasferita come compenso per la conduzione del programma.

Secondo l'ipotesi accusatoria, ancora tutta da verificare nelle sedi competenti, il meccanismo avrebbe riguardato fatture per un valore complessivo di circa 1,5 milioni di euro. Gli inquirenti stanno ricostruendo il percorso delle risorse economiche, verificando la natura delle prestazioni fatturate e gli eventuali benefici fiscali che sarebbero derivati dalle operazioni contestate. Tra gli aspetti oggetto di approfondimento vi sono anche le ragioni che hanno portato l'Enci a sostenere economicamente la trasmissione televisiva.

La Procura ha precisato che le attività investigative in corso non riguardano direttamente l'attività politica o istituzionale della deputata. L'indagine si concentra esclusivamente sui rapporti economici e contrattuali relativi alla realizzazione del programma televisivo e ai flussi finanziari tra i soggetti coinvolti.

Sul caso è intervenuto anche Sigfrido Ranucci, conduttore della trasmissione Report, sostenendo che l'inchiesta giudiziaria avrebbe preso avvio da precedenti approfondimenti giornalistici realizzati dal programma della Rai. In particolare, alcune inchieste firmate da Giulia Innocenzi avevano esaminato i finanziamenti ricevuti dalla trasmissione “Dalla parte degli animali” da parte dell'Enci a partire dal 2020.